Riabilitazione Dopo Intervento di Latarjet: Dalla chirurgia al Ritorno allo Sport
L’intervento di Latarjet è una procedura chirurgica utilizzata principalmente per trattare alcune forme di instabilità della spalla, in particolare quando sono presenti lussazioni ricorrenti e una perdita di osso nella parte anteriore della glena.
Se sei stato sottoposto a questo intervento, è normale avere molte domande: quando potrò muovere il braccio? Quanto durerà il recupero? Potrò tornare in palestra? E potrò praticare nuovamente il mio sport senza paura che la spalla esca?
La riabilitazione dopo Latarjet è un percorso progressivo. Nelle prime fasi l’obiettivo principale è proteggere la procedura chirurgica e permettere ai tessuti di guarire. Successivamente il lavoro si concentra sul recupero della mobilità, della forza e del controllo della spalla, fino ad arrivare alla preparazione specifica per il ritorno alle attività e, quando previsto, allo sport.
Non esiste un unico esercizio o un’unica data che determini il successo della riabilitazione. Il recupero avviene attraverso una progressione ragionata, costruita sulle caratteristiche della persona, sull’intervento eseguito e sugli obiettivi da raggiungere.
Che cos’è l’intervento di Latarjet?
Per comprendere la riabilitazione è utile capire, in modo semplice, cosa viene fatto durante l’intervento.
La spalla è un’articolazione molto mobile: la testa dell’omero si muove all’interno di una superficie relativamente piccola della scapola chiamata glena. Questa grande mobilità permette di utilizzare il braccio in moltissime direzioni, ma rende la spalla anche particolarmente esposta all’instabilità.
In alcune persone che hanno avuto più episodi di lussazione, soprattutto dopo traumi importanti, può verificarsi una perdita di osso della glena. In questi casi una semplice riparazione dei tessuti molli può non essere sufficiente.
Con la procedura di Latarjet, una porzione di osso della scapola, il processo coracoideo, viene trasferita nella parte anteriore della glena e fissata chirurgicamente.
Il risultato è un aumento della stabilità della spalla attraverso diversi meccanismi, tra cui il contributo dell’innesto osseo e dell’azione muscolare associata alla procedura.
Questo significa anche che la riabilitazione deve rispettare una fase iniziale di guarigione biologica e consolidamento dell’innesto.
Perché la fisioterapia è importante dopo una Latarjet?
L’intervento risolve il problema chirurgico, ma il recupero della funzione della spalla richiede tempo.
Dopo l’operazione possono essere presenti:
- dolore e gonfiore;
- rigidità articolare;
- riduzione della forza;
- difficoltà nell’utilizzare il braccio;
- paura di alcuni movimenti;
- ridotta fiducia nella spalla.
La fisioterapia ha il compito di accompagnare progressivamente il recupero, senza anticipare i tempi biologici della guarigione e senza lasciare che la spalla rimanga inattiva più del necessario.
Riabilitare non significa semplicemente recuperare il movimento. Significa recuperare la capacità della spalla di tollerare progressivamente i carichi richiesti dalla vita quotidiana, dal lavoro e dallo sport.
Le principali fasi della riabilitazione dopo Latarjet
È importante sottolineare che le tempistiche non sono identiche per tutti. Il protocollo indicato dal chirurgo, la tecnica utilizzata, il decorso post-operatorio e gli eventuali interventi associati possono modificare la progressione.
Per questo motivo le fasi che seguono devono essere considerate come una guida generale e non come un protocollo individuale.
1. Le prime settimane: proteggere e iniziare a recuperare
Nella fase iniziale la priorità è proteggere la procedura chirurgica.
Il braccio può essere mantenuto all’interno di un tutore secondo le indicazioni ricevute dal chirurgo e il movimento viene ripreso gradualmente.
In questa fase non bisogna avere fretta di recuperare immediatamente tutta la mobilità.
Il fisioterapista può lavorare, in base alle indicazioni chirurgiche, su:
- gestione del dolore e del gonfiore;
- mobilità progressiva;
- movimento del gomito, del polso e della mano;
- esercizi appropriati per la muscolatura;
- educazione all’utilizzo del braccio nelle attività quotidiane.
L’obiettivo non è “fare tanto”, ma fare ciò che è appropriato in quel momento.
2. Recuperare progressivamente la mobilità
Con il procedere della guarigione si lavora progressivamente per recuperare il movimento della spalla.
Una certa rigidità nelle prime fasi è comune e non significa necessariamente che qualcosa sia andato storto.
Inoltre, una quota di rigidità nelle prime settimane può essere fisiologica e persino protettiva, perché contribuisce a limitare spontaneamente alcuni movimenti che potrebbero sottoporre la spalla a sollecitazioni eccessive durante le prime fasi di guarigione.
Per questo motivo, nelle fasi iniziali, non è necessario inseguire a tutti i costi il recupero completo della mobilità.
Con il procedere della riabilitazione, il movimento viene recuperato progressivamente, rispettando i tempi biologici e le indicazioni del chirurgo.
Il fisioterapista deve quindi trovare un equilibrio tra due esigenze apparentemente opposte:
proteggere la spalla senza immobilizzarla eccessivamente.
3. Recuperare forza e controllo della spalla
Quando la guarigione lo consente, la riabilitazione diventa progressivamente più attiva.
Si introducono esercizi per migliorare:
- forza della cuffia dei rotatori;
- capacità dei muscoli della scapola;
- controllo del movimento;
- resistenza muscolare;
- capacità di produrre e assorbire forza.
A questo punto il paziente inizia spesso a percepire una differenza importante: la spalla non viene più semplicemente “recuperata”, ma viene allenata nuovamente.
Il carico viene aumentato gradualmente sulla base della risposta della spalla.
Un principio fondamentale è che l’esercizio deve evolvere insieme alla persona.
Se un esercizio diventa facile, non significa necessariamente che dobbiamo semplicemente aggiungerne un altro: possiamo aumentare il carico, modificare la velocità, il numero di ripetizioni, l’ampiezza del movimento o la complessità del compito.
4. Tornare alle attività quotidiane
Una buona riabilitazione non deve essere finalizzata soltanto al recupero dei valori di mobilità e forza.
Deve permettere alla persona di tornare a utilizzare il braccio nella propria vita.
Vestirsi, lavorare, sollevare oggetti, guidare, dormire sul lato operato o utilizzare il braccio sopra la testa possono rappresentare obiettivi importanti e diversi da persona a persona.
Per questo motivo il percorso deve essere personalizzato sugli obiettivi reali del paziente.
Quando posso iniziare la fisioterapia dopo una Latarjet?
Questa è una delle prime domande che si pone una persona dopo l’intervento.
Il momento esatto viene stabilito dal chirurgo sulla base del tipo di intervento eseguito, delle eventuali procedure associate e del decorso post-operatorio.
In molti casi la fisioterapia può iniziare indicativamente tra i 15 e i 30 giorni dall’intervento, sempre seguendo le indicazioni dello specialista che ha eseguito la chirurgia.
Iniziare la fisioterapia in questa fase non significa sottoporre immediatamente la spalla a esercizi intensi. Le prime sedute sono generalmente orientate alla protezione dell’intervento, alla gestione dei sintomi, al recupero graduale del movimento e all’educazione del paziente.
Quando posso tornare a fare sport dopo una Latarjet?
Questa è probabilmente una delle domande più frequenti.
La risposta più corretta è: dipende.
Il tempo trascorso dall’intervento è importante, ma da solo non è sufficiente per stabilire se una persona è pronta a tornare allo sport.
Una spalla può essere guarita chirurgicamente ma non essere ancora preparata a gestire le richieste di uno sport specifico.
Il Return to Sport dovrebbe quindi essere considerato come un percorso progressivo, non come un singolo giorno sul calendario.
Dal recupero della forza al gesto sportivo
Il passaggio allo sport può prevedere diverse tappe.
Si parte da esercizi generali di forza e controllo e si arriva progressivamente a compiti più complessi e specifici.
Per uno sportivo che utilizza molto il braccio, ad esempio, possiamo progressivamente introdurre:
forza → velocità → potenza → gesti specifici → allenamento → ritorno alla competizione.
La progressione dipende dalle richieste dello sport.
Un atleta di CrossFit, un tennista, un nuotatore e una persona che pratica palestra amatoriale hanno infatti esigenze completamente diverse.
Per questo il semplice concetto di “ritorno allo sport dopo X mesi” è troppo riduttivo.
Come capire se la spalla è pronta?
Prima del ritorno allo sport è importante valutare diversi aspetti.
Tra questi:
- mobilità, in relazione alle richieste dello sport;
- forza della spalla e degli arti superiori;
- capacità di controllare il movimento;
- tolleranza progressiva ai carichi;
- capacità di eseguire gesti specifici;
- eventuali differenze tra i due arti;
- fiducia nell’utilizzo della spalla.
La valutazione non serve a “promuovere o bocciare” il paziente.
Serve soprattutto a capire cosa è già pronto e cosa invece necessita ancora di lavoro.
Quanto dura la riabilitazione dopo Latarjet?
Non esiste una durata identica per tutti. La riabilitazione dipende dal tipo di intervento eseguito, dal decorso post-operatorio, dagli obiettivi della persona e dalle richieste delle attività che si vogliono recuperare.
In generale, però, possiamo individuare alcune tempistiche indicative:
- intorno ai 3 mesi: in molti casi è possibile iniziare a riprendere progressivamente l’allenamento, adattando esercizi, carichi e movimenti alle capacità recuperate dalla spalla;
- almeno 4 mesi: per il ritorno agli sport di contatto, che richiedono una maggiore capacità di gestire carichi, velocità, impatti e situazioni imprevedibili.
Queste tempistiche rappresentano riferimenti generali e non criteri sufficienti per stabilire il ritorno allo sport. Il fatto che siano trascorsi 3 o 4 mesi dall’intervento non significa automaticamente che la spalla sia pronta per qualsiasi attività.
Prima di aumentare significativamente i carichi o tornare allo sport è importante verificare che siano stati recuperati adeguatamente mobilità, forza, controllo, capacità di tollerare il carico e fiducia nell’utilizzo della spalla.
Una persona che vuole tornare semplicemente in palestra avrà obiettivi diversi rispetto a un atleta di rugby, judo, calcio o sport da combattimento.
Per questo motivo è più utile chiedersi:
“La mia spalla è pronta a gestire quello che voglio tornare a fare?”
piuttosto che:
“Quanti mesi sono passati dall’intervento?”
La riabilitazione non finisce quindi quando raggiungiamo una determinata data sul calendario, ma quando abbiamo costruito le capacità necessarie per tornare alle attività desiderate in modo progressivo e sicuro.
FAQ: le domande più comuni dopo una Latarjet
Quando posso iniziare la fisioterapia dopo l’intervento?
La fisioterapia viene generalmente iniziata precocemente, ma il momento esatto e le modalità devono essere stabiliti sulla base delle indicazioni del chirurgo e del tipo di intervento eseguito.
In molti casi si può iniziare indicativamente tra i 15 e i 30 giorni dall’intervento. Iniziare in questa fase non significa fare subito esercizi intensi: nelle prime fasi il lavoro è soprattutto finalizzato a proteggere la procedura e accompagnare gradualmente il recupero.
Posso muovere il braccio subito?
Dipende dalle indicazioni ricevute.
Il movimento viene generalmente recuperato progressivamente, rispettando i limiti stabiliti dal chirurgo. Nelle prime settimane non è necessario né opportuno cercare di raggiungere immediatamente la massima mobilità.
Perché la spalla è ancora rigida?
La rigidità può essere una conseguenza normale delle prime fasi post-operatorie.
Inoltre, una certa rigidità iniziale può avere anche una funzione protettiva, limitando spontaneamente alcuni movimenti mentre l’intervento sta guarendo.
Il recupero della mobilità richiede tempo e deve essere progressivo. La presenza di rigidità nelle prime fasi non significa necessariamente che la riabilitazione stia procedendo male.
Quando posso guidare?
Il ritorno alla guida dipende dal recupero del controllo del braccio, dal dolore, dalla mobilità, dall’uso di eventuali tutori e dalle indicazioni del medico.
Non dovrebbe essere stabilito esclusivamente in base a un numero fisso di settimane.
Quando posso tornare in palestra?
Il ritorno alla palestra deve essere graduale.
Prima si recuperano le capacità di base, poi si introducono progressivamente esercizi e carichi più elevati. Non tutti gli esercizi hanno lo stesso livello di difficoltà per una spalla operata di Latarjet.
Il programma deve quindi essere adattato agli obiettivi e al tipo di allenamento che si vuole recuperare.
Posso tornare a fare sport di contatto?
Tendenzialmente sì. La stragrande maggioranza dei pazienti, circa il 90%, riesce a tornare a praticare sport di contatto dopo un intervento di Latarjet.
Il ritorno deve comunque essere progressivo e subordinato al recupero delle capacità necessarie per gestire le richieste dello sport.
Negli sport di contatto, infatti, non è sufficiente che la spalla sia semplicemente “guarita”: deve essere preparata a gestire velocità, forza, impatti e situazioni imprevedibili.
Se ho ancora paura della lussazione significa che la spalla non è guarita?
Non necessariamente.
La guarigione dei tessuti e la percezione di sicurezza durante il movimento sono due aspetti diversi.
La paura può persistere anche quando la capacità fisica è migliorata. Per questo la riabilitazione deve lavorare anche sulla fiducia e sull’esposizione progressiva ai movimenti.
La fisioterapia può evitare che la spalla si lussi nuovamente?
L’intervento di Latarjet ha proprio l’obiettivo di aumentare la stabilità della spalla nei pazienti selezionati dal chirurgo.
Dopo Latarjet, le recidive di instabilità sono relativamente poco frequenti e vengono generalmente riportate nell’ordine del 2–4%, anche se il rischio può variare in base al paziente, allo sport praticato, alla tecnica chirurgica e ad altri fattori.
La fisioterapia non può garantire che una lussazione non si verifichi mai più, ma può contribuire al recupero di forza, controllo, capacità di carico e fiducia nell’utilizzo della spalla.
Devo recuperare il 100% della mobilità prima di iniziare a rinforzare?
Non necessariamente.
Mobilità e forza non sono due fasi completamente separate. La riabilitazione deve essere progressiva e può prevedere l’introduzione di esercizi di forza mentre il recupero della mobilità è ancora in corso, sempre nel rispetto dei limiti appropriati per quella fase.
Come faccio a sapere se sono pronto per tornare allo sport?
Non dovrebbe essere il calendario a dare la risposta da solo.
La valutazione dovrebbe considerare mobilità, forza, controllo, tolleranza al carico, capacità funzionale e richieste specifiche dello sport.
L’obiettivo è arrivare al ritorno allo sport non semplicemente perché “è passato abbastanza tempo”, ma perché la spalla è stata progressivamente preparata a quello che dovrà fare.
La riabilitazione dopo Latarjet secondo Re-Move
Da Re-Move consideriamo la riabilitazione un percorso costruito insieme al paziente e in continuità con il lavoro del chirurgo.
La prima domanda non è semplicemente “quale esercizio devo fare?”, ma:
“Da dove partiamo e dove vogliamo arrivare?”
Per questo il percorso viene costruito sulla base della storia clinica, delle indicazioni post-operatorie, degli obiettivi della persona e della risposta della spalla al carico.
Durante la riabilitazione monitoriamo progressivamente mobilità, forza, funzione e capacità di carico, utilizzando quando appropriato strumenti di valutazione oggettiva.
Questo permette di trasformare il percorso in qualcosa di più concreto: non soltanto “mi sembra che vada meglio”, ma una progressione che possiamo osservare e misurare.
L’obiettivo finale non è semplicemente avere una spalla che “non fa più male”.
È tornare a vivere, lavorare, allenarsi e fare sport con una spalla capace di gestire le richieste della propria vita.
E quando il paziente è uno sportivo, il percorso non termina quando riesce a svolgere gli esercizi in palestra: termina quando è stato preparato, progressivamente e in sicurezza, alle richieste reali del suo sport.
La chirurgia crea le condizioni per recuperare la stabilità. La riabilitazione costruisce, passo dopo passo, la capacità di utilizzare nuovamente quella spalla.
Hai fatto un intervento con tecnica di Latarjet?
Il percorso riabilitativo è una parte importante del recupero dopo l’intervento. Se vuoi essere seguito nella progressione del movimento, della forza e del ritorno alle attività che ti interessano, contatta Re-Move Fisioterapia Ortopedica e Sportiva a Roma, in zona Colli Aniene.
Saremo felici di valutare la tua situazione e capire insieme da dove partire.


